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Mangiare bene, imparare insieme

progetto di scienze he ha coinvolto anche alunni con disabilità

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da Veic846005-psc

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A maggio, al termine della programmazione di Scienze che a portato la classe 2C della secondaria alla scoperta di alcune parti del corpo umano, le docenti Bastianetto e Bacchi, con il prezioso aiuto dell’operatrice sociosanitaria Irene, hanno fatto vivere ai ragazzi un’esperienza speciale. Insieme ad alcuni alunni con disabilità, hanno svolto un percorso sull’alimentazione in più tappe:

  • Prima parte: agli alunni è stato chiesto di spiegare tutto il viaggio del cibo, fino all’assorbimento delle molecole nutrienti nel sangue; i ragazzi hanno fatto a gara a descrivere organi e elencare enzimi, aiutandosi con il disegno preparato nell’aula di sostegno
  • Seconda parte: su una grande piramide alimentare vuota i ragazzi hanno collaborato per collocare una grande quantità di immagini di verdure, dolci, cereali, frutta ecc.
  • Terza parte: usando delle strisce provviste di velcro e delle raccolte di foto dei confezioni di alimentari, un gruppo di ragazzi ha preparato le liste della spesa per i compagni con diversa abilità
  • Quarta parte: tutti a fare la spesa! La coppia Irene-prof e Irene-oss ha aperto un supermercato davvero speciale, collocato all’interno di un armadio e provvisto di ogni genere alimentare, presso il quale i ragazzi con la lista della spesa e con una grande busta sono stati mandati a fare acquisti, con l’aiuto dei compagni
  • Tappa finale: tutti i ragazzi hanno ottenuto l’attestato del progetto “Merenda Sana” promosso da Galbusera.

E’ stato un percorso interessante, utile, divertente e inclusivo. I ragazzi hanno riflettuto sul loro stile alimentare e si sono resi conto di mangiare davvero poca verdura e poca frutta, mentre tutti tendono a mangiare carne troppo spesso, mentre potrebbero sostituirne un po’ con i legumi. Si è parlato di cibo ultraprocessato, junk food e eccesso di sale e di zucchero.
E il bellissimo materiale preparato dalle docenti con l’aiuto dei ragazzi è stato poi plastificato dal personale ATA, per poter riproporre il progetto anche i prossimi anni.

Complimenti a questo esempio di inclusione al sociale, al benessere e alla socializzazione!!