Non è stata la lavatrice a mescolare i colori, né il gatto a scombussolare i cassetti. È la Querini che ha esteso l’invito e gli alunni hanno risposto con quell’entusiasmo e quella creatività che li rende giovani maestri per gli adulti stessi. Così anche dei calzini indossati non uguali fra loro sono diventati un modo per richiamare l’attenzione sull’importanza di accettare le differenze individuali e combattere l’omogeneità sociale. Nata nel mondo anglosassone per sensibilizzare la società sui temi legati alla salute mentale e al bullismo, la Giornata dei calzini spaiati dal 2014 in Italia promuove l’uguaglianza nel rispetto delle diversità, e
l’inclusione nella necessità di combattere l’isolamento sociale attraverso empatia e supporto reciproco.
Ecco che a scuola si è dato spazio a letture animate per i più piccoli, dibattiti e filmati per i più grandi. E a un laboratorio creativo aperto a tutti per realizzare e decorare calzini con materiali diversi: lana, carta, strass, plastica e cartone riciclati, a ricordare l’arricchimento che solo la diversità può dare.
Peccato non poterli indossare tutti!
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