Dal 2 al 5 giugno il nostro Istituto ha realizzato la sesta mobilità Erasmus+, un’importante esperienza di job shadowing presso la Lágymányosi Bárdos Lajos Két Tanítási Nyelvű Általános Iskola di Budapest.
A rappresentare la nostra scuola sono stati il maestro Francesco e i collaboratori scolastici Gianpaolo e Roberto, protagonisti di un percorso di osservazione e confronto con una realtà scolastica europea fortemente orientata all’innovazione, all’inclusione e all’internazionalizzazione.
L’organizzazione della mobilità è stata curata dalla coordinatrice Erasmus del nostro Istituto, Caterina Fantini, che, grazie ai contatti sviluppati attraverso la rete Erasmus+, ha avviato la collaborazione con la scuola ospitante e coordinato tutte le fasi preparatorie insieme alla tutor ungherese, favorendo una comunicazione costante e un’accoglienza attenta e professionale.
La Lágymányosi Bárdos Lajos Két Tanítási Nyelvű Általános Iskola rappresenta un modello educativo di grande interesse. L’istituto propone un percorso bilingue ungherese-inglese della durata di otto anni, valorizza la tradizione musicale, promuove con convinzione l’educazione ambientale e sperimenta metodologie didattiche innovative, ponendo al centro l’inclusione, lo sviluppo delle competenze linguistiche, digitali e interculturali e la collaborazione con università, musei e partner internazionali.
Durante il periodo di job shadowing i partecipanti hanno avuto l’opportunità di assistere a numerose attività didattiche, osservando da vicino l’organizzazione scolastica e le metodologie adottate dai colleghi ungheresi. Hanno preso parte a lezioni di biologia, letteratura e lingua inglese, confrontandosi con strategie educative innovative e con un ambiente di apprendimento dinamico e partecipativo.
Tra i momenti più significativi dell’esperienza va ricordata una coinvolgente lezione di matematica, durante la quale gli studenti hanno analizzato la dinamica del gioco delle freccette, studiandone traiettorie e principi geometrici. Al termine dell’attività, dopo aver risolto un test tradotto anche in lingua italiana, i partecipanti hanno potuto sperimentare direttamente quanto appreso attraverso una partita a freccette, dimostrando come il gioco possa diventare un efficace strumento di apprendimento interdisciplinare.
La mobilità ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale e personale, consentendo di osservare modelli organizzativi differenti, approfondire nuove pratiche didattiche e consolidare relazioni con colleghi europei. Le competenze acquisite e le esperienze condivise costituiranno un prezioso patrimonio per il nostro Istituto e saranno valorizzate attraverso attività di disseminazione rivolte alla comunità scolastica, contribuendo al continuo miglioramento dell’offerta formativa e al rafforzamento della dimensione europea della scuola.
Ancora una volta il programma Erasmus+ si conferma un’opportunità straordinaria di formazione, innovazione e apertura internazionale, capace di trasformare ogni mobilità in un’occasione concreta di crescita per le persone e per l’intera comunità educativa.
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