Nell’ambito del programma Erasmus+, due docenti della scuola primaria hanno svolto un’esperienza di job shadowing presso la Waltendorfschule di Graz, una scuola caratterizzata da un forte orientamento all’inclusione e all’innovazione didattica. L’attività si è articolata in tre mattinate di osservazione in classe, con momenti di scambio con il personale scolastico. I pomeriggi sono stati dedicati alla scoperta di Graz e del suo patrimonio storico e artistico come il Kunsthaus Museum e la bellissima collina dello Schlossberg.
Primo giorno
Entrando nella scuola Waltendorf ha colpito subito la cura dell’ambiente scolastico e il clima familiare che si resprirava: i bambini a scuola indossavano calzini antiscivolo o ciabattine, e ogni classe era dotata di un piccolo spogliatoio con armadietti dove riporre i propri oggetti personali.
Nel primo giorno hanno osservato in una classe quarta una lezione di lingua inglese sul tema della democrazia, lezione caratterizzata da un approccio dialogico e cooperativo. A seguire, un laboratorio di falegnameria rivolto a bambini con bisogni educativi speciali, un significativo esempio di didattica inclusiva e laboratoriale capace di valorizzare le potenzialità di ciascun alunno. Ha suscitato interesse la grande autonomia e consapevolezza dei bambini nell’utilizzo degli strumenti, sotto la guida esperta delle insegnanti.
Secondo giorno
Il secondo giorno l’osservazione si è svolta in una classe seconda, dove hanno assistito ad una lezione sul tema dell’educazione ai media, durante la quale i bambini hanno realizzato in piccoli gruppi degli storyboard. A seguire hanno osservato il progetto di logopedia, portato avanti da una delle insegnanti specializzata in questo campo. La mattinata si è conclusa con un incontro con la dirigente scolastica, occasione preziosa di confronto sull’organizzazione della scuola e sull’esperienza complessiva.
Terzo giorno
Il terzo giorno è stato dedicato all’osservazione di una lezione di religione cattolica, seguita da un confronto comparativo tra le insegnanti sull’insegnamento della religione nei sistemi scolastici italiano e austriaco. Un momento particolarmente significativo è stata una lezione inclusiva con la pet therapy, in cui la presenza del cane ha creato un clima sereno e favorito la partecipazione attiva di tutti gli alunni.
L’esperienza si è rivelata estremamente arricchente: abbiamo potuto osservare pratiche didattiche innovative e inclusive, acquisire nuove prospettive professionali e instaurare un dialogo autentico con colleghi provenienti da un sistema scolastico diverso. Queste le parole di una delle due docenti.
Ci ha colpito molto l’interpretazione dell’inclusività in questa scuola: l’accoglienza delle differenti modalità di apprendimento degli alunni passa attraverso la valorizzazione delle competenze personali degli insegnanti e alla flessibilità organizzativa che permette di includere all’interno della quotidianità scolastica pratiche laboratoriali e innovative. Conclude così l’altra insegnante
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